- ---------------- www.sosed.it ------------------------------------------------------- Profilo-2-a

Francesco Foberti (1866 - 1945)

Francesco Foberti nacque a Rosarno il 6 aprile 1866 da Salvatore e Teresa Trimboli.

Diplomatosi ragioniere entrò al Ministero degli Interni, dove percorse una brillante carriera. Fece parte, come esperto politico, della delegazione italiana incaricata di stipulare a Versailles il trattato di pace, a conclusione della prima guerra mondiale.

Molto letto ed apprezzato il suo volume "Politica e Diritto Saggio di Politica Estera ", con prefazione di Mariano d'Amelio, definito "ottimo modello" di indagine giuridica.

La fama del Foberti è legata, però, ai pazienti ed appassionati studi da lui condotti su Gioacchino da Fiore, il grande veggente di Celico. Nelle due opere fondamentali, "Gioacchino da Fiore" e "Giocchinismo antico e moderno", accompagnate da un'infinità di scritti su riviste e quotidiani, Foberti colloca in una nuova luce la complessa figura dell' abate Gioacchino, sfrondandola di tutte quelle interpretazioni sia apologetiche che dissacratorie, " cumulo, come scrisse Padre Francesco Russo, di deformazioni, di leggende, di storture, di pregiudizi e di luoghi comuni ".

Obiettivo dello studioso rosarnese, nei trentaquattro anni spesi per indagare il pensiero gioachimita, fu quello di fornire una chiara rievocazione ed una scrupolosa e serena esegesi della vita e delle opere del grande mistico calabrese. "Far risaltare la grande figura di Gioacchino da Fiore, annotò Giuseppe Marzano, non in una cornice di accuse ereticali e di stolte versioni leggendarie; ...metterlo nella luce luminosa della verità storica; ...rievocare e rivendicare con bella forma di entusiasmo il gran conterraneo medievale dinnanzi al giudizio odierno di italiani e di stranieri che non è forse, soltanto leggiero e ignaro; esibire le prove testuali decisive per la revisione dei trascorsi giudizi infondati; tutto questo è il contenuto dell'opera, che reca sommo onore al Foberti. E gli va data lode fervida e incondizionata."

Sebbene la critica successiva non sempre si sia trovata d'accordo su alcune conclusioni a cui è pervenuto, Francesco Foberti è apprezzato dagli studiosi di tutto il mondo per il contributo ricco e profondo dato per la soluzione di uno tra i problemi più affascinanti della storia letteraria calabrese.

Si spense in Rosarno il 15 febbraio 1945, all'eta di 79 anni, nella casa di via Umberto I ( che lasciò in eredità al Comune di Rosarno ) per ricongiungersi in Cielo con l'anima eletta della bella moglie Adele dei Marchesi Oneto di Palermo, morta dopo appena 29 giorni di matrimonio.

Al nome di Francesco Foberti è intitolata la Biblioteca Comunale di Rosarno.

Vai a / Go to Calabresi Index