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www.sosed.it
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Siamo un gruppo di cinque amici dalle attività
più disparate (un avvocato, un professore, un architetto, un commercialista,
un agricoltore dai variegati interessi) che nella primavera del 1995 hanno
deciso di unirsi per fondare la So.S.Ed. s.r.l. al fine di rilevare la
testata del mensile regionale " La Città del Sole " (32 pagine
di cui 16 a colori) edito fino a quel momento dalla Virgiglio
editore di Rosarno dal 1993. - La rivista viene spedita in abbonamento
a circa 2500 abbonati in tutta Italia e, in parte, all'estero.
In seguito alla cordata si unì una farmacista,
ma subito dopo uscì uno dei fondatori, l'architetto, essendosi trasferito.
Purtroppo il socio commercialista lascia questa terra,
ma rimane fra noi nel ricordo perenne di un ottimo amico e di uno stimatissimo
professionista.
Nel maggio del 1996 per la ferrea determinazione del socio-agricoltore
( che testa dura questi contadini !
) la rivista è stata messa in Internet
ed è stato creato questo Server con la preziosa opera della nostra
Worker bee Antonella, al fine di far giungere a tutti i calabresi emigrati
nel mondo la voce della loro Madre-Terra . L'intento, alquanto ambizioso,
sembra stia dando i propri frutti a giudicare dai riscontri che giungono
via E-mail o per Fax da tutto il mondo (!) e da come si può vedere
dal contatore degli accessi nella pagina Indice
In epoca imprecisata anche un altro collaboratore, Michele,
entra in orbita.
Le attività della società sono molteplici
(anche per la joint venture con una coop di operatori e giornalisti TV)
spaziando dalla carta stampata, ai servizi televisivi, ad Internet.
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Viene da tutti considerata
la Dea del computer o, meglio ....
l' Ape Operaia della
sezione Internet
Tutti temiamo l'ira
funesta che quando si scatena ... fa più danni di un ciclone caraibico.
Da qualche tempo ci
ha fatto omaggio della sua ... contumacia! ( ahhh come respiro! )
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Rosarno è uno dei trentatre Comuni della Piana che compongono la nuova grande realtà urbana, grandioso esempio di conurbazione, che si chiama MEDITERRANEA. Rosarno si raggiunge percorrendo la suggestiva autostrada Salerno-Reggio Calabria (A 3) uscendo allo svincolo di Rosarno che si trova esattamente al Km 383 da Salerno. Con la Ferrovia dello Stato si scende a Rosarno con alcuni treni, anche a lunga percorrenza, oppure a Gioia Tauro (10 km) con altri treni. Per gli aerei gli scali più prossimi sono Lametia Terme (70 km) e Reggio Calabria (65 km).Questi centri sono collegati a Rosarno dalla Ferrovia dello Stato che effettua un treno ogni ora circa, e che svolgono così un ruolo di "metropolitana di superfice". Numerosi servizi di pullmanns collegano Rosarno a Catanzaro, Reggio Calabria e numerosi paesi dell' interland. Da Roma (stazione Tiburtina) ci sono due corse giornaliere (una notturna) di autopullmanns da gran turismo con hostess, TV, Telefono a bordo, Toilette ecc. che in sette ore circa raggiungono Gioia Tauro. Due corse settimanali, inoltre, la collegano a Montecatini e Chianciano, con fermata a Gioia Tauro, e viceversa.
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We
are in Calabria 65 Km to North of Reggio Calabria and 50 Km from Villa
St. Giovanni, the door from Sicily. To 35 Km to south of Tropea and Vatican
Head. Rosarno is one of the Common [33] of the Plain that they compose
the new big urban reality, grandiose example of [conurbazione], that is
called MEDITERRANEA. Rosarno is reached crossing the suggestive highway
Salerno-Reggio Calabria (A 3) going out to him I release of Rosarno that
is exactly to the Km 383 from Salerno. With the Railroad of the State Rosarno
with any trains is come down to, also to long [percorrenza], or to Gioia
Tauro (10 km) with other trains. For the airplanes the next ports are Lametia
thermal baths (70 km) and Reggio Calabria (65 km] .Questi centers is connected
to Rosarno from the Railroad of the State that effects a train each hour
around, and that they develop as a role of "subway of [superfice]." Numerous
services of pullmanns connect Rosarno to Catanzaro, Reggio Calabria and
numerous countries of the [interland]. From Rome (Tiburtina station) there
are two daily runs (a nighttime) of autopullmanns from grande , gran tourism
with hostess, TV, Telephone to edge, Toilette etc. that in seven hours
around they reach Gioia Tauro. Two weekly runs, besides, connect it to
Montecatini and Chianciano, with stop to Gioia Tauro, and vice versa.
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. Rosarno, cittadina di 15 mila abitanti in provincia di Reggio Calabria posta sul versante tirrenico della provincia reggina, si trova situata su una magnifica terrazza a 61 metri sul livello del mare, in una posizione naturale favorevolissima, al centro di una pianura ricca di vegetazione e d'incanto.
Dal Bellavista, sul ciglio ovest della collina ove sorse il nucleo primitivo dell'abitato, si gode uno splendido panorama.
Rosarno, l'erede dell'antica Medma, la polis magnogreca, colonizzata dai Locresi Epizephirii intorno al VII sec. a. C., patria dello scienziato Fi lippo, amico e discepolo di Platone.
Fiorente l'attivita' artistica dispiegata dai medmei, di cui restano interessanti reperti attualmente conservati nei maggiori musei e in particolare in quello nazionale di Reggio Calabria.
Agli inizi del secolo, il grande archeologo di Rovereto, Paolo Orsi, riuscì a localizzare l'ampia necropoli, (esplorando quasi un centinaio di sepolcri) e ad individuare nelle adiacenze di presumibili templi due grandi edicole tesaurarie, vere e proprie miniere di ex voto, dalle quali estrasse centinaia di oggetti fittili, grandi busti femminili, statuine di divinità, eroti, sileni, tempietti, frammenti di pinakes, antefisse, suppellettili di bronzo, monete, ecc.
Scavi recentissimi, effettuati nell'immediata periferia di Rosarno, stanno restituendo alla luce le fondamenta dell'antica città.
Distrutta Medma forse durante le guerre annibaliche, le nostre contrade, afflitte dal flagello della malaria, non furono oggetto di grandi frequentazioni da parte dell'uomo, se si eccettua la presenza dei monaci basiliani che impiantarono numerosi cenobi.
Dell'esistenza di Rosarno si ha una prima traccia in un documento del 1037.
Importante per la posizione strategica a guardia della valle del Mesima, fu appannaggio di vari feudatari, dai conti Ruffo di Catanzaro, all'avventuriero Antonio Centelles, da Ludovico il Moro a Isabella di Aragona, finché non giunse, con falsi diplomi, ai Pignatelli, che la tennero per ben tre secoli.
Distrutta dal terremoto del 1783 e impoverita sempre più dai devastanti effetti della malaria, Rosarno si riprese grazie all'opera di bonifica e di redenzione agraria iniziata nel 1818 dal marchese Nunziante e proseguita ininterrottamente per oltre 100 anni.
Di quelle plaghe inospitali e selvagge, rifugio di briganti, come il terribile Bizzarro, ora non resta che il ricordo.
La piana di Rosarno è considerata una tra le zone più belle, suggestive e lussureggianti del meridione (*).
(*) Le notizie sono tratte dalla "Storia di Rosarno" di Giuseppe Lacquaniti, 1980, 2 voll. pp. 500, Barbaro Editore.
(The historical intormation are taken trom "Storia di Rosarno" (2 vols) byG.Lacquaniti)